Alla soglia dei 70 anni, Martin Scorsese si cimenta per la prima volta con una storia per famiglie con “Hugo Cabret“, in uscita sui nostri schermi il 3 febbraio, che il regista ha definito «un’avventura eccitante, toccante, divertente, una sorta di festa per un film nato da un bellissimo libro per giovani e adulti».
Scopriamo insieme tutte le ottime ragioni per non perdere questo inedito appuntamento…
1. La prima volta… in 3D.
Per il regista di New York, “Hugo Cabret” rappresenta la prima produzione in 3D, in un momento in cui questa tecnologia appare in grande difficoltà al botteghino dopo gli entusiasmi iniziali e, soprattutto, il boom di “Avatar”. La domanda che agita l’ambiente del Cinema, quindi, è «Riuscirà Martin Scorsese a salvare le sorti del 3D?».
2. La storia e il libro da cui è tratta.
Hugo Cabret è un orfano dodicenne che cerca di sopravvivere con mille espedienti, aggirandosi nei meandri della stazione ferroviaria di Parigi dove vive. Quando trova un automa, lascito del padre, la sua vita prende una piega inaspettata, grazie anche all’incontro con l’ingegnoso proprietario del negozio di giocattoli della stazione, Georges Méliès… Un avventuroso intreccio tratto da un originale libro di Brian Selznick, che alterna parti scritte e tavole illustrate mescolando il romanzo alla graphic novel.
3. L’ambientazione storica.
Il regista recente vincitore del Golden Globe si permette voli di fantasia e numerose citazioni storiche e culturali che appassioneranno gli spettatori più attenti. In un’atmosfera steampunk si inseriscono numerosi riferimenti alla storia del disegno e del cinema, a partire dall’omaggio a quel Méliès del “Viaggio sulla Luna” che meravigliò gli spettatori di inizio secolo.
4. Il prestigio degli attori.
Su tutti il premio Oscar Ben Kingsley che interpreta Méliès, mentre nel ruolo di Hugo troviamo Asa Butterfield protagonista del commovente “Il bambino con il pigiama a righe” e in quello del padre Jude Law. Completano il cast Sacha Baron Cohen e il più famoso Dracula del cinema, Christopher Lee.
5. Il cast tecnico.
Martin Scorsese ha affidato a sicuri collaboratori di successo le competenze tecniche: lo sceneggiatore John Logan e i pluri vincitori degli Oscar Robert Richardson alla fotografia, Dante Ferretti alla scenografia e Thelma Schoonmaker al montaggio.