Talenti da scoprire

Con “Big Buck Bunny” il corto diventa… open source!

16 febbraio 2012 - 

Un tranquillo, gigantesco e inoffensivo coniglio bianco si rivela un astuto e ingegnoso guerrigliero dei boschi per vendicarsi di tre piccoli e dispettosi roditori. Questo il semplice plot, ispirato alla miglior tradizione dei cartoon, del divertente corto d’animazione “Big Buck Bunny”, realizzato nel 2008 da un team internazionale di autori e prodotto dal Blender Institute di Amsterdam.

Un piccolo film che mostra però un nuovo modo di fare Cinema, pescando a piene mani nelle opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche, dalla Rete e dalle licenze aperte e gratuite per software e distribuzione. La pellicola è stata, infatti, elaborata utilizzando il software di modellazione 3D Blender, gratuito e open source, e tutti i materiali realizzati sono resi disponibili sotto licenza Creative Commons, così da permettere a chiunque, non solo di proiettare e distribuire il film secondo canali non abituali, ma anche di modificare, montare, remixare la pellicola a piacimento.

Dal bosco di “Big Buck Bunny” è partita una piccola rivoluzione nel mondo del Cinema: riuscirà a diventare un vero e proprio modello per tutta la comunità dei corti d’animazione?