A tutto cinema

“And the winner is…”: da New York i vincitori del Tribeca

3 maggio 2012 - 

È giovane, glamour quanto basta, impegnato e colto: una via di mezzo tra il Sundance e i red carpet hollywoodiani. È il Tribeca Film Festival, fondato da Robert De Niro e dalla produttrice Jane Rosenthal nel 2002 come occasione di riscossa di New York all’indomani degli attentati dell’11 settembre. Così come Robert Redford per il Sundance, anche De Niro ha puntato sulla promozione di pellicole indie, documentari, corti e lavori mix-media. La scelta dell’attore italo-americano si è rivelata vincente, al punto che il TFF, dopo undici anni di attività, è oggi uno degli appuntamenti più “caldi” nelle agende degli addetti ai lavori.

Quest’anno, la sezione del concorso internazionale per film di fiction ha visto il dominio di due pellicole, “War Witch” (“Rebelle”) e “Una Noche”, intense e pervase da un autentico realismo, che tratteggiano le vicende di giovani in realtà molto lontane ma accumunate da conflitti e contraddizioni, l’Africa equatoriale e Cuba. La storia della bambina-soldato Komona in “War Witch” ha commosso il pubblico americano ed è valsa il premio di Miglior Film e di Miglior Attrice per Rachel Mwanza, già vincitrice all’ultima Berlinale dove il film era in concorso. Bottino ancora più ricco per “Una Noche”, storia della fuga da Cuba verso il sogno americano dei giovani Raul ed Elio, impersonati da Dariel Arrechada e Javier Nuñez Florian, che hanno condiviso il premio come Miglior Attore. A questo si aggiungono anche i premi alla Miglior Regia per l’inglese Lucy Mulloy e alla Miglior Fotografia per Trevor Forrest e Shlomo Godder. La Miglior Sceneggiatura è stata invece quella del film argentino “All In” (“La Suerte en Tus Manos”), divertente commedia romantica tra un padre single giocatore di poker (Jorge Drexler, Premio Oscar nel 2005 per la Miglior Canzone), e una ex fiamma tornata improvvisamente in gioco.

Per la sezione documentari e cortometraggi i migliori titoli sono stati “The World Before Her”, originale ritratto della condizione femminile in India, e “Asad”, intensa storia di un giovane somalo combattuto tra la scelta di seguire i pirati o restare un onesto pescatore nel suo villaggio.

Il Tribeca ha offerto anche ampio spazio agli studenti, cui sono dedicati due premi: al Miglior Corto Documentario, andato a “Paraíso” (sugli immigrati messicani dall’inedito punto di vista dei lavavetri dei grattacieli di Chicago), e lo Student Visionary Award (assegnato a “Stitches”). Curiosi infine i film premiati dal pubblico del web per la Tribeca (Online) Film Festival Competition: “On The Mat”, lungometraggio sul mondo della lotta libera nelle scuole, narrato da Chris Pratt, già visto in “L’Arte di Vincere”, e “CatCam”, corto sulla vera storia del gatto Mr. Lee, autentico fenomeno del web come involontario fotografo e autore di video.

Non resta ora che sperare che questi film escano anche nelle nostre sale o, in caso contrario, procurarseli in home video o ammirarli nei festival indie nostrani per avere uno sguardo originale e coraggioso sul nuovo cinema di oggi… e di domani!